Pronunciamiento





Sabato 22 agosto 2020, paramilitari della Organización Regional de Cafeticultores de Ocosingo (ORCAO), hanno saccheggiato e incendiato la sede del Centro de Comercio Nuevo Amanecer del Arcoiris, che si trova ubicato nel luogo conosciuto come incrocio di Cuxuljá, Municipio Autónomo Lucio Cabañas, nel municipio ufficiale di Ocosingo. Va ricordato che il 24 febbraio 2020 la ORCAO, insieme al gruppo dei "Chinchulines" (identificato da molti anni come gruppo paramilitare) e membri del partito MORENA della regione, hanno violentato e sequestrato membri del Congreso Nacional Indigena (CNI) nel contesto delle "Jornadas de defensa del territorio y de la Madre Tierra Samir somos todas y todos", lanciata dall'EZLN e dal CNI. Tutto questo è documentato nella denuncia pubblicata nella pagina di Enlace zapatista (https://enlacezapatista.ezln.org.mx/2020/02/27/pronunciamiento-ante-el-secuestro-de-miembros-del-cni-en-chilon-chiapas-por-su-participacion-en-las-jornadas-samir-somos-todas-y-todos/).

Questa nuova aggressione fa parte dell'intensificazione della guerra di logoramento nello stato del Chiapas, caratterizzata dall'incremento della violenza di gruppi paramilitari e del crimine organizzato, come opportunamente ha documentato il Centro de Derechos Humanos Fray Bartolomé de las Casas (https://frayba.org.mx/agresiones-armadas-en-aldama/).

Anche la diffusione di calunnie contro l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) fa parte di questa guerra "contrainsurgente" che si sta realizzando in differenti fronti e forme: diretta e indiretta, aperta e nascosta; mediatica, politica, economica e militare. Questo scenario di guerra non è esclusivo dello stato del Chiapas. Come si può vedere nella pagina del Congreso Nacional Indigena (https://www.congresonacionalindigena.org/category/denuncias/), sono costanti le denunce dei popoli originari e delle loro organizzazioni di fronte alla violenza dei gruppi criminali, parastatali e statali, violenza che contribuisce alla frammentazione del tessuto comunitario e al logoramento delle lotte contro il saccheggio e le grandi opere in Messico.

I firmatari di questo documento, lanciano un appello alla società civile nazionale e internazionale a sottoscrivere la denuncia di questi fatti, esigere l'immediato cessare delle aggressioni e ostilità contro le Basi di Appoggio Zapatiste e della distruzione dei preziosi beni comunitari risultato del lavoro collettivo che, nel pieno di questa crisi multi fattoriale, acquisiscono un grande valore patrimoniale; allo stesso modo chiedono si mantenga alta l'attenzione verso questa nuova scalata di violenza contro l'EZLN e il CNI, organizzazioni che sono un referente planetario in difesa della Vita e per un mondo migliore.